L’articolo di Citati sul Corriere di ieri e il dibattito di oggi mi sembrano un po’ tristi. C’è un problema, un’enorme crisi della lettura come l’abbiamo conosciuta fin qui (anche dei classici, certo), che non è affatto compensata dalle meravigliose sorti e progressive degli ebook (magari lo fosse!), e invece qui siamo fermi alle liti di bottega, all’indice giudicante sul libro del vicino, considerato indegno perché troppo popolare, alle accuse di immaturità ai lettori. Non è mai “meglio non leggere”. E non credo che il prezzo sia il principale indiziato, anche se sarei per la liberalizzazione. Oggi, comunque, andrò a leggermi un bel Faletti che ancora non ho letto.

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